Archivio per Febbraio 2007

inquadratura: la regola dei terzi

Febbraio 26, 2007

precious sandalsprecious sandals02,

Ciao a tutti,

per iniziare quest’avventura vorei parlare di un argomento che gode spesso di scarsa attenzione, ma che può in realtà cambiare notevolmente l’mpatto emotivo di un’immagine: la regola dei terzi.

La regola dei terzi riguarda una semplice griglia immaginaria, posta visivamente al di sopra dell’immagine stessa, che la divide in nove parti uguali. Di fatto, ciò crea quattro punti di intersezione delle linee, che sono i punti migiori in cui centrare il vero soggetto dell’immagine. Questi quattro punti ci permettono di decentrare il soggetto, dando così dinamismo all’immagine, e allo stesso tempo ponendolo in un punto in cui lo spettatore è più portato a rivolgere la sua attenzione.

Non è vero infatti che il primo punto di un’immagine che si guarda è il centro: l’occhio tende per abitudine a cercare proprio questi quattro punti, portando così un soggetto decentrato ad essere visivamente più attraente di uno centrale. Mettere il soggetto esattamente al centro dell’immagine crea infatti una sensazione di grande staticità, che se non voluto a priori, porta l’immagine ad essere opaca e priva di vitalità.

In realtà anche il posizionamento del soggetto al centro di uno dei nove riquadri crea immediatamente delle sensazioni percettive paticolari e diverse una dall’altra, ma non è in quest’articolo che voglio dilungarmi su quest’argomento.

Trovo che sia molto utile nel momento dello scatto, immaginare questa griglia all’interno della nostra inquadratura: è una cosa molto semplice, ma che molti fotoamatori non tengono in considerazione, sottovalutandone le potenzialità comunicative.

Come potete vedere nelle mie foto di esempio, il punto di perfetta messa a fuoco, ricade in basso a sinistra, dando all’immagine una vitalità che altrimenti non avrebbe avuto.

Esistono in commercio anche dei mirini per le reflex di fascia medio alta, che hanno già incisa la griglia in questione, e non dovrebbero avere un costo elevato: li ritengo però più adatti a chi si occupa di fotografia paesaggistica o di soggetti statici, in quanto sui soggetti in movimento (soprattutto se veloci) diventerebbe inutilizzabile.

Spero di aver stuzzicato l’interesse di qualcuno con questo articolo, e mi aspetto di sentire tutte le vostre osservazioni, come anche le vostre critiche. Nel frattempo vi ringrazio per i commenti che mi avete lasciato settimana scorsa, e vi dò appuntamento alla prossima settimana. Ciao a tutti!

Photostar

mi presento

Febbraio 18, 2007

supermono

Ciao a tutti,

questo è il mio primo blog, e data la mia inesperienza in questo settore del web, accetterò volentieri i consigli di chiunque avrà piacere a darmi le giuste “dritte” in futuro.

Ho 33 anni, sono di Novara e mi chiamo Marco! Ho studiato fotografia e fotoritocco presso l’accademia di fotografia professionale John Kaverdash di Milano, e mi sono poi specializzato nella fotografia sportiva in pista, e nella moda, indirizzando la mia attenzione prevalentemente ai rami delle calzature e calzetteria femminile (non per feticismo! ho scelto un settore dove secondo me la comunicatività delle immagini è ancora molto bassa).

Con questo blog mi rivolgo sia ai semplici appassionati che agli esperti e professionisti del settore, nella speranza di creare una piccola comunità, dove si possa commentare e proporre idee utili a tutti, riguardanti sia la tecnica fotografica, che il fotoritocco successivo delle immagini. Come è ovvio sto partendo da solo, ma spero che questa piccola comunità possa crescere e farmi trovare tanti nuovi amici.

Cercherò di aggiornare il mio blog con cadenza regolare ogni settimana, perciò per ora saluto chiunque stia leggendo queste righe, nella speranza di ritrovarvi curiosi e attivi già dalla prossima settimana.

Ciao a tutti!

Perone Marco