bilanciamento del bianco
Ciao a tutti,
voglio continuare sul mio blog seguendo una linea di crescita, partendo dalle cose più semplici per arrivare col tempo a nozioni più tecniche. Oggi intendo affrontare in maniera semplificata l’argomento del bilanciamento del bianco.
Questa funzionalità delle nostre macchine digitali, serve a loro per poter distinguere bene i colori. Le macchine digitali infatti vedono le cose in bianco e nero, ed è solo successivamente che applicano delle griglie di pixel colorati alle foto per mostrarcele con i colori che vediamo sugli schermi lcd o dei nostri pc.
Per permettergli di vedere i colori giusti, siamo obbligati ad effettuare il bilanciamento del bianco, ovvero ad indicare alla macchina qual’è il punto più chiaro della scena inquadrata. Lei si convincerà che il punto indicato rispecchia il bianco puro, e potrà così applicare tutti gli algoritmi che la porteranno a colorare la foto in maniera corretta. Il problema è che in differenti situazioni di luce, cambiano i colori riflessi dagli oggetti, ovvero la temperatura colore degli stessi: questo fa sì che un foglietto bianco al tramonto, apparirà rossiccio.
Di norma le macchine attuali riescono in modalità automatica ad indovinare perfettamente il giusto bilanciamento del bianco, ma ci sono alcune funzionalità che sono comunque interessanti. Ad esempio per chi è abituato a fotografare in macro, è buona norma affidarsi al bilanciamento personalizzato: la macchina richiede che venga scattata una foto di prova per capire le condizioni di luce, e poi prosegue a scattare con quelle impostazioni. In questo caso è d’obbligo effettuare lo scatto di prova su di un cartoncino grigio neutro, come quelli forniti da Kodak per misurare l’esposizione: unico consiglio personale però, è quello di prendere la foto di prova sulla parte bianca del cartoncino. Bisogna sempre ricordarsi che le digitali calcolano tutto sulla base del bianco e non del grigio medio per ottenere colori brillanti.
Un’altra cosa interessante è provare a fare esperimenti sbagliando volontariamente il bilanciamento: da un lato questo può portare a delle variazioni di colore che avreste dovuto fare altrimenti con Photoshop, spendendo molto più tempo, e dall’altro ci può aiutare ad ottenere colorazioni più intense. Un trucco usato da molti fotografi paesaggisti, è quello di fotografare i tramonti in modalità “cielo nuvoloso”: questo obbliga la macchina ad intensificare le tonalità rosse e arancioni, permettendo così di ottenere sempre tramonti spettacolari.
Nelle mie due foto che riporto come esempio, potete notare come nella seconda immagine di destra, i colori risultano molto più caldi e tendenti al rosso. Sembrerebbe scattata nella luce del tramonto, invece erano passati pochi minuti dall’altro scatto: ho semplicemente usato il trucco prima descritto dei paesaggisti per ottenere dei colori più saturi.
Sono stato volutamente approssimativo nella parte tecnica riguardante la temperatura colore, ma ciò che mi premeva oggi era spingervi a fare esperimenti con queste funzionalità delle nostre macchine, per trovare effetti di colore nuovi senza passare ore a lavorare in fotoritocco.
Nel chiudere questo post, vorrei chiedervi di propormi gli argomenti che più vi interessano, così da stimolare meglio la discussione tra tutti i partecipanti di questo blog.
Vi saluto e vi auguro di fare ottime fotografie anche questa settimana, ciao!
Photostar

Marzo 19, 2007 alle 6:06 pm
Ciao! Grazie per questi utili consigli! Spero che quell’appuntamento sia andato bene, io tra impegni e problemi me ne sono dimenticata completamente! Raccolgo gli auguri per fare ottime foto, domani è anche il mio compleanno
A me interessa un po’ di tutto sulla fotografia, trucchetti, consigli, suggerimenti.. anche sulla moda…
Ciao ciao
Maggio 1, 2007 alle 12:21 am
Ciao, sono arrivata qui perchè ho letto il tuo commento in miss trendy su
Zerorelativo… davvero strano il web perchè prima di leggere il tuo commento ho girato un bel pò in Zerorelativo trovandolo davvero interessante e iscrivendomi per proporre un baratto.. bhe certo che c’è di strano fin qui? Ho trovato strano che volevo uno still life della nuova collezione in cambio di un mio oggetto o progetto ! Non è che una coincidenza?